Francesca Duranti - Pensieri e parole

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Un anno senza canzoni - l'ultimo libro di Francesca Duranti
Inizia il millennio e il giorno di ferragosto, la ragazzina Giulietta comincia a scrivere il suo diario: è a Milano da sola e per vincere la malinconia, il senso di abbandono, l’assenza di amici e parenti ripercorre l’itinerario della sua adolescenza...
 
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Bibliografia
Manuale di conversazione. Né rissa né noia (2009) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Un pamphlet in 20 regole sul piacere della conversazionee sui vizi che inibiscono questo piacere e questa arte. Non è un elogio della conversazione per così dire “all’inglese”, per la quale la regola di base è “non toccare argomenti scottanti” (niente politica, nessuna opinione troppo accesa…, la noia insomma), ma proprio un manuale per imparare a conversare rispettando le opinioni altrui e cercando però di comunicare le proprie, evitando la rissa.
 
Un anno senza canzoni (2009) PDF Stampa E-mail
Ho scritto “Un anno senza canzoni” per raccontare la solitudine e la profonda infelicità  di una ragazzina apparentemente non a rischio. E’ intelligente, bellina, brava a scuola,  non beve e non si droga,  ha una famiglia senza problemi economici.
La solitudine  degli adolescenti è un tema che mi commuove molto, per conseguenza questo è un libro molto diverso da altri che ho scritto. Io sono timida, e certo  non sono tagliata per esprimere la mia commozione tanto che, a volte, penso di aver proprio sbagliato mestiere. Uno scrittore deve spiattellare i propri intimi sentimenti in modo molto più immediato di quanto facciano pittori o musicisti. Noi ci scopriamo in caratteri neri su carta bianca, in parole contenute nel dizionario. Ci si può mascherare un po’ dietro a varie forme di  sperimentazione, ma un lettore mediamente accorto ci becca subito.
Per questo “Un anno senza canzoni” – certo il mio libro più tragico -  è forse anche quello  più divertente. C’è qualcuno che si ricorda “Zazie dans le Métro” Era una vicenda che si svolgeva in un ambiente tragico e si concludeva con una carneficina. L’autore aveva la massima partecipazione per la sua storia, la massima simpatia per i  suoi personaggi eppure il romanzo era  irresistibilmente spiritoso.  E’ come uscire nel bosco da soli, al buio, e fischiare per darsi coraggio.
 
Come quando fuori piove (2006) PDF Stampa E-mail

Leggi tutto...Si può leggere nella ricostruzione di una vicenda il senso di un’altra?
Silvia, la ragazza che raccoglie le fila della propria sgangherata famiglia dopo aver completato una tesi su Mario Segni e il fallimento del suo progetto di rigenerazione del Paese, non ne è proprio sicura, ma comunque ci prova.
È nato così il più sorprendente e spregiudicato romanzo politico italiano di questo inizio di secolo.
Una comunità che per caso si trova padrona di una villa bellissima in un parco incontaminato dissipa ottusa ricchezzae benessere, tormentandosi dispettosamente gli uni con gli altri.

 
L'ultimo viaggio della Canaria (2003) PDF Stampa E-mail

Leggi tutto..."La mia bisnonna mi parlava del suo bellissimo marito, secondo ufficiale sul mercantile Canaria, il bel veliero della flotta di famiglia, naufragato da qualche parte nell'Oceano Atlantico. Per la bisnonna lui non era morto, ma miracolosamente approdato a qualche isolotto e in attesa di tornare da lei. Lo ha aspettato per tutta la sua lunga vita, che ha avuto inizio poche settimane dopo la partenza dei Mille e si è conclusa nei giorni dell'attentato a Togliatti. Ero molto piccola, ma già da allora mi ero messa in testa che qualcosa non quadrasse nella bisnonna Eleonora. Da una parte la passione fisica che traspariva dai suoi racconti e il carattere romantico di quell'incrollabile attesa; dall'altra il fatto che per tutto il resto apparisse rigida, avara, noiosa. Cominciai confusamente a elaborare l'idea che avesse indossato una maschera di conformismo, per difendere l'attendibilità del suo unico delirio di fronte a una classe sociale, l'alta borghesia, e una città, Genova, che a quel tempo non avevano, tra le loro grandi virtù, quella dell'indulgenza per le fantasie.

 
Il comune senso delle proporzioni (2000) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Un piccolo thriller, ambientato a New York, giu', verso down town, che inizia proprio con un omicidio a regola d'arte, netto, deciso, senza apparente ragione.
Nell'appartamento ormai vuoto dell'amica americana arriva, in fuga dal proprio passato, la protagonista di questo romanzo, << giallo >> fino al punto che proprio nell'ultima pagina trova risposta il mistero annunciato dalla prima, ma al tempo stesso di ogno altro colore nel desiderio di disegnare un ritratto di donna che ripercorre, in una sintesi tanto rapida quanto completa, tutti i temi che i personaggi femminili di Francesca Duranti hanno affrontato lungo gli otto romanzi che sinora ha pubblicato e che i lettori in questi anni hanno imparato ad amare.
 
Sogni mancini (1996) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Martina Satriano, approdata già da alcuni anni a New York – dove insegna Storia della cultura europea alla NYU – osserva la città con ammirazione e gratitudine ma pur sempre attraverso uno sguardo alieno, spesso stupefatto, a volte ironico a volte commosso. Martina è uno dei tanti intellettuali italiani che non hanno saputo o voluto inserirsi nella rete di conoscenze e favori che stringe il nostro mondo accademico e culturale. E' una superba cuoca, ama il suo lavoro, accetta la sfida erotica, ma è una donna sola. L'unico maniacale legame è con una macchina dei sogni di sua costruzione attraverso la quale si propone di rompere il guscio pietrificato dell'io, di trovare una crepa nell'armatura dell'identità, per il più inebriante degli adulteri: la felicità di liberarsi dalla mortale trappola dell'essere sempre e costantemente se stessi; e grazie a questo trovare la formula per un mondo nuovo, il rimedio destinato a scaricare la molla della sopraffazione, trasformando l'intolleranza in dubbio, anticipandola dentro la coscienza di ciascuno, portandola al sicuro dove non possa più produrre ingiustizie, prepotenze e massacri.
 
Progetto Burlamacchi (1994) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Che cosa sarebbe accaduto se l'idea di Francesco Burlamacchi di federare le città toscane, alimentarle con lo spirito della Riforma e sottrarle alla dominazione dei Medici avesse avuto successo nel 1548? Neppure Bonzo, il computer che il professor Antonio Micheli ha programmato allo scopo, riesce a stabilirlo.
Eppure, l'esperimento si può fare. In una nicchia medioevale incorporata nella villa Seberg già Burlamacchi, Ruggero Pacini trova il vero Volto Santo di Lucca, oggi venerato in copia nel duomo di San Martino. E scopre che il trafugatore della statua, frà Jacopo di Neri, aveva anch'egli concepito nel 1273 un analogo “progetto Burlamacchi”: far credere che la sparizione fosse il segno della punizione di Dio per la decadenza morale della Chiesa e della società. Se la scomparsa della statua non fece allora il miracolo, potrebbe farlo oggi la sua riapparizione?
 
Ultima stesura (1991) PDF Stampa E-mail

Leggi tutto...Un romanzo che si presenta con un titolo come Ultima Stesura, può far pensare a una storia sui problemi dello scirvere e della letteratura. E in effetti un poco lo è. Ma non alla maniera paventata. Perché in esso Francesca Duranti racconta con spigliatezza e ironia come una donna, alle prese con il quotidiano, possa, a un determinato momento, scoprirsi addosso una voglia che, magari inconsciamente, era in lei fin dall’infanzia: quella di scrivere, di inseguire le tragicomiche avventure di personaggi che è bello inventare, ma che nella scrittura si fondono con le angosce reali e fanno sentire ancora di più il peso della solitudine di chi scrive. E’ la storia di Teodora Francia che, con la complicità di Francesca Duranti, si racconta in Ultima Stesura.

 
Effetti personali (1988) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...La vicenda di Effetti Personali ha inizio nel momento in cui Valentina Barbieri - milanese, neodivorziata - si rende conto che, per la sua naturale mitezza, per la rapacità degli altri, per un'ondata di riflusso postfemminista che l'ha sospinta indietro di mezzo secolo, si trova, a trent'anni, a non avere niente. E che senza una barriera di oggetti dei quali poter dire "mio" - gli effetti personali del titolo - non sa più dove appoggiarsi per dire "io". Da questa folgorante, lucida consapevolezza, prende l'avvio un'avventura schiettamente romanzesca, che porta Valentina in una sperduta e imprecisata cittadina del vecchio impero austro-ungarico, oggi oltrecortina, nel tentativo di incontrare il celebre romanziere Milos Jarco per intervistarlo.
 
Lieto fine (1987) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Falsario in gioventù, a forza di rifare la grande pittura Aldo si è trovato a esserne uno dei massimi conoscitori, un'autorità indiscussa. Dalla sua villa, posta in posizione dominante, osserva la vita che si svolge nelle tre ville vicine, chiuse nello stesso parco, tutte appartenenti a una stessa famiglia. Entrare a far parte di quell'ambiente, di quella vita, è la sua più grande aspirazione. Gli eventi lo aiutano, le circostanze lo rendono partecipe di un gioco strano e affascinante: il suo ultimo, piu' grande falso.
 
La casa sul lago della luna (1984) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...Non ho mai creduto alla crisi del romanzo, quello italiano compreso. Mi sono guardato bene dal cadere nell'errore di molti, sempre pronti a imbastire, sulle proprie debolezze e deficienze, delle teorie generali. << Bisognerà pure, >> ho perfino detto, anni fa, << tornare a imitare, un giorno o l'altro, la fede di Stevenson: ripartire ogni volta, come lui, gettando tutta la posta sul tavolo, avendo per meta il capolavoro! In caso contrario, che senso avrebbe tenere la penna in mano? >>
Ebbene, finisco di leggere adesso, di Francesca Duranti, questo romanzo che sembra darmi ragione. Dicevo infatti che non esistono eventualità sperimentali al di fuori della tradizione letteraria. E oggi, mentre leggevo, mentre seguivo impaziente e affascinato l'avventurosa storia del povero "germanista" che la Duranti, nel dargli vita, deve aver amato disperatamente, mi pareva commosso com'ero (sospeso, teso di pagina in pagina, dal principio alla fine, verso lo straziante dénouement), mi pareva di ripercorrere in un altro tempo e sotto nuove luci i medesimi, cari, noti, infallibili sentieri romanzeschi scoperti da Henry James quando trovò, nelle tetre, angosciose vicende del nostro mondo economico, borghese e intellettuale, un correlativo oggettivo di vicende possibili nel mondo eroico, feudale, religioso di Stevenson.
 
La bambina (1976) PDF Stampa E-mail
Leggi tutto...La guerra, i tedeschi, una madre e sua figlia... Questa la semplice storia di una famiglia che vive i tragici mesi dell'occupazione nazista in provincia di Lucca. A quei tempi, stretti dalle fatalità e dalla tragedia, scorre l'esistenza allegra e conflittuale di una bambina che assiste ad eventi storici. Francesca Duranti ci offre in questo libro, di carattere autobiografico, una bella favola di grande lirismo narrativo.
 
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